Fonte istituzionale · Parlamento europeo
Petizione n. 0191/2025 – Coralba Bonazza
12 giugno 2025 — Notice to Members PE 774.552. Risposta della Commissione ricevuta il 12 giugno 2025.
europarl.europa.eu
Dossier istituzionale
Scarsità della risorsa, Natura 2000, criteri di accertamento e conseguenze della non scarsità
Coralba Bonazza
Dynastia by CORALAB · Pubblicato 14 ottobre 2026
Comunicato stampa · Ferrara, 14 ottobre 2026
La versione sintetica e divulgativa di questo dossier, con i riferimenti per la stampa.
Il dibattito sulle concessioni demaniali marittime viene spesso ridotto alla contrapposizione tra proroghe e gare.
Ma esiste una questione logicamente precedente:
E, soprattutto:
Questo dossier ricostruisce un percorso iniziato nel 2025 con la petizione europea n. 0191/2025, proseguito con la risposta della Commissione europea, con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e con una nuova petizione dedicata specificamente ai criteri di accertamento della scarsità.
Non si chiede di eliminare la concorrenza né di riconoscere rinnovi automatici.
Si chiede che il presupposto previsto dall'articolo 12 venga accertato sulla base di dati reali, aggiornati, oggettivi e verificabili.
Sezione 1
L'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE prevede una procedura di selezione tra potenziali candidati quando il numero delle autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato a causa della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili.
Il punto centrale è quindi il rapporto causale:
Autorizzazioni limitate
a causa della
scarsità della risorsa.
Prima di stabilire quale procedura applicare occorre dunque verificare se tale presupposto esista concretamente.
Sezione 2
Nel 2025 Coralba Bonazza ha presentato al Parlamento europeo la petizione n. 0191/2025 relativa all'applicazione della direttiva 2006/123/CE alle concessioni demaniali marittime ricadenti nelle aree Natura 2000.
La petizione poneva il problema del rapporto tra concorrenza e obblighi di tutela ambientale derivanti dalla direttiva Habitat e dalla direttiva Uccelli.
La petizione è stata dichiarata ammissibile il 2 maggio 2025. La Commissione europea ha trasmesso le proprie osservazioni il 12 giugno 2025.
2025
Petizione 0191/2025
2 maggio 2025
Dichiarata ammissibile
12 giugno 2025
Risposta della Commissione europea
24 settembre 2025
Inserimento nell'ordine del giorno della Commissione PETI
Sezione 3
La Commissione ha escluso che la semplice collocazione di una concessione in un sito Natura 2000 possa costituire, da sola, una deroga alla direttiva servizi.
Ha però ricordato che l'articolo 12 opera quando il numero delle autorizzazioni disponibili è limitato a causa della scarsità delle aree demaniali interessate.
La Commissione ha inoltre chiarito che gli obblighi ambientali possono essere inseriti tra i criteri delle procedure selettive, ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3.
Sezione 4
Rispondendo all'interrogazione parlamentare E-003631/2023, la Commissione europea ha affermato che, nel contesto dell'articolo 12 della direttiva servizi, la scarsità delle risorse naturali deve essere oggetto di una valutazione effettiva e obiettiva.
La Commissione ha inoltre precisato che tale valutazione dovrebbe comprendere in particolare un'analisi qualitativa e che possono essere rilevanti le situazioni di specifiche Regioni o specifici Comuni.
Sezione 5
Nella causa C-348/22, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro Comune di Ginosa, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che la scarsità può essere valutata combinando:
Un approccio generale e astratto a livello nazionale
con
Un approccio caso per caso basato sul territorio costiero del Comune interessato.
La Corte ha inoltre ribadito che l'articolo 12 produce effetti diretti quando ricorrono i suoi presupposti.
La sentenza riconosce la possibilità di valutare la scarsità anche sulla base della situazione concreta del territorio interessato; non qualifica le coste italiane come scarse o non scarse.
Sezione 6
Con l'ordinanza del 10 luglio 2026 nella causa C-574/25, Balneari Rimini contro Comune di Rimini, la Corte di giustizia è tornata sul tema della scarsità delle risorse naturali e dell'autorità competente a valutarla.
La pronuncia non certifica né una scarsità generalizzata delle coste italiane né una loro generale abbondanza.
Ribadisce invece che la scarsità deve essere trattata come una situazione di fatto da valutare dall'autorità competente nel quadro del diritto applicabile.
Sezione 7
Applicazione dell'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE: criteri uniformi per accertare la scarsità delle risorse naturali
La nuova petizione non chiede più una deroga per le aree Natura 2000. Chiede all'Unione europea di chiarire:
Sezione 8
Natura 2000 non viene utilizzata in questo dossier come automatica causa di deroga. Diventa invece uno degli elementi da considerare nella valutazione della reale disponibilità della risorsa.
Una porzione di costa può esistere fisicamente ma essere:
La domanda non è quindi soltanto: quanti metri di costa esistono?
Sezione 9
L'erosione modifica nel tempo la consistenza effettiva dell'arenile. Un tratto costiero può essere formalmente rappresentato nelle cartografie ma presentare:
Per questo una ricognizione della scarsità dovrebbe essere fondata su dati aggiornati e non soltanto su estensioni geografiche astratte.
Sezione 10
Il Piano dell'Arenile del Comune di Comacchio riportava una consistenza complessiva di 21.917 metri, suddivisi tra:
Dati storici del Piano dell'Arenile — non rappresentano la situazione attuale.
Il Piano indicava inoltre un rapporto di arenile demaniale libero pari al 29% rispetto al totale considerato al netto degli arenili naturali.
Questi numeri non consentono di affermare che oggi Comacchio sia o non sia una risorsa scarsa. Il punto del dossier è esattamente l'opposto: servono dati aggiornati.
Il Piano evidenziava inoltre forti differenze tra i sette Lidi e riconosceva che l'erosione, il ripascimento e le trasformazioni della costa impongono monitoraggi nel tempo.
Sezione 11
Il dibattito recente ha evidenziato due profili.
Da una parte è stato prospettato il rischio di responsabilità connesso all'inerzia dei Comuni.
Dall'altra, Marcovalerio Pozzato, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti dell'Emilia-Romagna, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di accertare la scarsità attraverso criteri oggettivi e verificabili.
Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, scelte superficiali, frammentarie o prive di adeguata istruttoria possono avere anche conseguenze sulle entrate pubbliche, oggetto di possibile valutazione da parte degli organi competenti in presenza di fatti e atti concreti.
Sezione 12
Non si sostiene che:
Il dossier chiede invece:
che la scarsità venga dimostrata prima di essere utilizzata come presupposto dell'articolo 12.
Il dossier pone una questione interpretativa e istituzionale, non anticipa l'esito delle valutazioni delle autorità competenti.
Sezione 13
Che cosa significa “risorsa disponibile”?
Quale territorio deve essere misurato?
Come si considerano Natura 2000, dune, erosione e aree non concedibili?
Quanta spiaggia deve rimanere libera?
Le concessioni decadute o recuperabili devono essere conteggiate?
La risorsa disponibile deve essere rapportata alla domanda reale degli operatori?
Chi deve effettuare l'accertamento?
Ogni quanto deve essere aggiornato?
Quali conseguenze giuridiche produce la non scarsità?
Sezione 14
Il problema delle concessioni demaniali marittime non può essere affrontato partendo dalla conclusione.
La direttiva collega l'articolo 12 alla scarsità della risorsa. La Corte di giustizia ammette la rilevanza dell'analisi territoriale concreta. La Commissione europea richiede una valutazione effettiva, obiettiva e qualitativa. La prima petizione ha chiarito che Natura 2000 non rappresenta, da sola, una deroga.
La nuova petizione pone quindi il passaggio successivo:
Prima i dati.
Poi l'accertamento della scarsità.
Poi il diritto applicabile.
Infine le decisioni.
Non il contrario.
Documentazione
Fonte istituzionale · Parlamento europeo
12 giugno 2025 — Notice to Members PE 774.552. Risposta della Commissione ricevuta il 12 giugno 2025.
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Fonte istituzionale · Parlamento europeo – Commissione PETI
24 settembre 2025 — Punto 53: petizione n. 0191/2025 Coralba Bonazza.
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Fonte istituzionale · Commissione europea / Parlamento europeo
26 marzo 2024 — Risposta di Thierry Breton: la scarsità deve essere oggetto di una “valutazione effettiva e obiettiva”, comprendente in particolare un'analisi qualitativa.
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Fonte normativa · EUR-Lex
12 dicembre 2006 — Direttiva relativa ai servizi nel mercato interno.
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Giurisprudenza · EUR-Lex – Corte di giustizia dell'Unione europea
20 aprile 2023 — CELEX 62022CA0348. La Corte ammette la combinazione tra approccio nazionale e analisi concreta del territorio costiero comunale.
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Giurisprudenza · EUR-Lex – Corte di giustizia dell'Unione europea
10 luglio 2026 — CELEX 62025CO0574. Ordinanza ECLI:EU:C:2026:615.
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Fonte giornalistica – non normativa · News Balneari
13 ottobre 2026 — Il confronto tra l'allarme sull'inerzia e il richiamo alla preventiva ricognizione della scarsità.
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