Dossier e Istituzioni

Dossier istituzionale

Concessioni balneari e articolo 12

Scarsità della risorsa, Natura 2000, criteri di accertamento e conseguenze della non scarsità

Coralba Bonazza

Dynastia by CORALAB · Pubblicato 14 ottobre 2026

Comunicato stampa · Ferrara, 14 ottobre 2026

Concessioni balneari, Bonazza: «Prima delle gare va dimostrata la scarsità»

La versione sintetica e divulgativa di questo dossier, con i riferimenti per la stampa.

Il dibattito sulle concessioni demaniali marittime viene spesso ridotto alla contrapposizione tra proroghe e gare.

Ma esiste una questione logicamente precedente:

Come si accerta la scarsità della risorsa naturale prevista dall'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE?

E, soprattutto:

Cosa accade quando quella scarsità non risulta dimostrata?

Questo dossier ricostruisce un percorso iniziato nel 2025 con la petizione europea n. 0191/2025, proseguito con la risposta della Commissione europea, con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e con una nuova petizione dedicata specificamente ai criteri di accertamento della scarsità.

Non si chiede di eliminare la concorrenza né di riconoscere rinnovi automatici.

Si chiede che il presupposto previsto dall'articolo 12 venga accertato sulla base di dati reali, aggiornati, oggettivi e verificabili.

Sezione 1

Il punto di partenza: l'articolo 12

L'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE prevede una procedura di selezione tra potenziali candidati quando il numero delle autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato a causa della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili.

Il punto centrale è quindi il rapporto causale:

Autorizzazioni limitate
a causa della
scarsità della risorsa.

Prima di stabilire quale procedura applicare occorre dunque verificare se tale presupposto esista concretamente.

Prima della procedura viene il presupposto.
Prima del presupposto vengono i dati.

Sezione 2

Petizione europea n. 0191/2025

Natura 2000 e concessioni balneari

Nel 2025 Coralba Bonazza ha presentato al Parlamento europeo la petizione n. 0191/2025 relativa all'applicazione della direttiva 2006/123/CE alle concessioni demaniali marittime ricadenti nelle aree Natura 2000.

La petizione poneva il problema del rapporto tra concorrenza e obblighi di tutela ambientale derivanti dalla direttiva Habitat e dalla direttiva Uccelli.

La petizione è stata dichiarata ammissibile il 2 maggio 2025. La Commissione europea ha trasmesso le proprie osservazioni il 12 giugno 2025.

  1. 2025

    Petizione 0191/2025

  2. 2 maggio 2025

    Dichiarata ammissibile

  3. 12 giugno 2025

    Risposta della Commissione europea

  4. 24 settembre 2025

    Inserimento nell'ordine del giorno della Commissione PETI

Sezione 3

Cosa ha risposto la Commissione europea

La Commissione ha escluso che la semplice collocazione di una concessione in un sito Natura 2000 possa costituire, da sola, una deroga alla direttiva servizi.

Ha però ricordato che l'articolo 12 opera quando il numero delle autorizzazioni disponibili è limitato a causa della scarsità delle aree demaniali interessate.

La Commissione ha inoltre chiarito che gli obblighi ambientali possono essere inseriti tra i criteri delle procedure selettive, ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3.

La prima domanda ha ricevuto una risposta:Natura 2000, da sola, non esclude la direttiva servizi.Ma resta una domanda preliminare:Come si dimostra la scarsità?

Sezione 4

La risposta della Commissione del 26 marzo 2024

Una valutazione “effettiva e obiettiva”

Rispondendo all'interrogazione parlamentare E-003631/2023, la Commissione europea ha affermato che, nel contesto dell'articolo 12 della direttiva servizi, la scarsità delle risorse naturali deve essere oggetto di una valutazione effettiva e obiettiva.

La Commissione ha inoltre precisato che tale valutazione dovrebbe comprendere in particolare un'analisi qualitativa e che possono essere rilevanti le situazioni di specifiche Regioni o specifici Comuni.

Costa geografica
non significa automaticamente
risorsa concretamente disponibile.

Sezione 5

La Corte di giustizia: Comune di Ginosa

C-348/22 – 20 aprile 2023

Nella causa C-348/22, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro Comune di Ginosa, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che la scarsità può essere valutata combinando:

Un approccio generale e astratto a livello nazionale

con

Un approccio caso per caso basato sul territorio costiero del Comune interessato.

La Corte ha inoltre ribadito che l'articolo 12 produce effetti diretti quando ricorrono i suoi presupposti.

La sentenza riconosce la possibilità di valutare la scarsità anche sulla base della situazione concreta del territorio interessato; non qualifica le coste italiane come scarse o non scarse.

Sezione 6

Balneari Rimini II

C-574/25 – Ordinanza del 10 luglio 2026

Con l'ordinanza del 10 luglio 2026 nella causa C-574/25, Balneari Rimini contro Comune di Rimini, la Corte di giustizia è tornata sul tema della scarsità delle risorse naturali e dell'autorità competente a valutarla.

La pronuncia non certifica né una scarsità generalizzata delle coste italiane né una loro generale abbondanza.

Ribadisce invece che la scarsità deve essere trattata come una situazione di fatto da valutare dall'autorità competente nel quadro del diritto applicabile.

Sezione 7

La nuova petizione 2026

Dal problema Natura 2000 al problema della scarsità

NuovaNumero non ancora assegnato

Applicazione dell'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE: criteri uniformi per accertare la scarsità delle risorse naturali

La nuova petizione non chiede più una deroga per le aree Natura 2000. Chiede all'Unione europea di chiarire:

  • —quale unità territoriale debba essere utilizzata;
  • —se debba essere misurata l'intera costa o soltanto la parte concretamente utilizzabile;
  • —come debbano essere considerate aree protette, erose, private o destinate alla libera fruizione;
  • —come debbano essere considerate concessioni decadute, morose o recuperabili;
  • —se la risorsa disponibile debba essere confrontata con la domanda reale o prevedibile degli operatori;
  • —quale autorità debba effettuare l'accertamento;
  • —con quale periodicità;
  • —quali conseguenze giuridiche derivino dall'accertata non scarsità.
La nuova domanda è:Come si dimostra la scarsità?

E cosa accade se non viene dimostrata?

Sezione 8

Natura 2000: il ruolo cambia

Natura 2000 non viene utilizzata in questo dossier come automatica causa di deroga. Diventa invece uno degli elementi da considerare nella valutazione della reale disponibilità della risorsa.

Una porzione di costa può esistere fisicamente ma essere:

  • —sottoposta a tutela ambientale;
  • —occupata da habitat protetti;
  • —non utilizzabile;
  • —non giuridicamente concedibile;
  • —assoggettata a limitazioni;
  • —destinata alla conservazione ambientale.

La domanda non è quindi soltanto: quanti metri di costa esistono?

Ma: quanti metri sono realmente utilizzabili e giuridicamente disponibili?

Sezione 9

Erosione

La spiaggia sulla carta non è sempre la spiaggia reale

L'erosione modifica nel tempo la consistenza effettiva dell'arenile. Un tratto costiero può essere formalmente rappresentato nelle cartografie ma presentare:

  • —perdita di superficie;
  • —mareggiate ricorrenti;
  • —necessità di ripascimento;
  • —opere di difesa;
  • —instabilità morfologica;
  • —limitazioni alla fruizione.

Per questo una ricognizione della scarsità dovrebbe essere fondata su dati aggiornati e non soltanto su estensioni geografiche astratte.

Sezione 10

Il caso Comacchio

21.917 metri di arenile. Ma qual è la fotografia del 2026?

Il Piano dell'Arenile del Comune di Comacchio riportava una consistenza complessiva di 21.917 metri, suddivisi tra:

Arenile demaniale naturale5.030 m
Arenile privato naturale1.270 m
Arenile privato attrezzato5.487 m
Arenile demaniale concessionato5.318 m
Arenile demaniale libero4.812 m

Dati storici del Piano dell'Arenile — non rappresentano la situazione attuale.

Il Piano indicava inoltre un rapporto di arenile demaniale libero pari al 29% rispetto al totale considerato al netto degli arenili naturali.

Questi numeri non consentono di affermare che oggi Comacchio sia o non sia una risorsa scarsa. Il punto del dossier è esattamente l'opposto: servono dati aggiornati.

Il Piano evidenziava inoltre forti differenze tra i sette Lidi e riconosceva che l'erosione, il ripascimento e le trasformazioni della costa impongono monitoraggi nel tempo.

Qual è oggi la fotografia della costa di Comacchio?

Sezione 11

Corte dei conti e responsabilità amministrativa

Non solo inerzia. Anche le decisioni devono essere adeguatamente istruite.

Il dibattito recente ha evidenziato due profili.

Da una parte è stato prospettato il rischio di responsabilità connesso all'inerzia dei Comuni.

Dall'altra, Marcovalerio Pozzato, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti dell'Emilia-Romagna, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di accertare la scarsità attraverso criteri oggettivi e verificabili.

Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, scelte superficiali, frammentarie o prive di adeguata istruttoria possono avere anche conseguenze sulle entrate pubbliche, oggetto di possibile valutazione da parte degli organi competenti in presenza di fatti e atti concreti.

Accelerare non significa decidere senza dati.

Sezione 12

Cosa non sostiene questo dossier

Non si sostiene che:

  • Comacchio sia certamente non scarsa;
  • Natura 2000 elimini automaticamente le procedure selettive;
  • la non scarsità comporti automaticamente rinnovi;
  • le concessioni esistenti debbano essere prorogate indefinitamente;
  • la concorrenza debba essere eliminata.

Il dossier chiede invece:

che la scarsità venga dimostrata prima di essere utilizzata come presupposto dell'articolo 12.

Il dossier pone una questione interpretativa e istituzionale, non anticipa l'esito delle valutazioni delle autorità competenti.

Sezione 13

Le domande ancora aperte

01

Che cosa significa “risorsa disponibile”?

02

Quale territorio deve essere misurato?

03

Come si considerano Natura 2000, dune, erosione e aree non concedibili?

04

Quanta spiaggia deve rimanere libera?

05

Le concessioni decadute o recuperabili devono essere conteggiate?

06

La risorsa disponibile deve essere rapportata alla domanda reale degli operatori?

07

Chi deve effettuare l'accertamento?

08

Ogni quanto deve essere aggiornato?

09

Quali conseguenze giuridiche produce la non scarsità?

Sezione 14

Conclusione

Il problema delle concessioni demaniali marittime non può essere affrontato partendo dalla conclusione.

La direttiva collega l'articolo 12 alla scarsità della risorsa. La Corte di giustizia ammette la rilevanza dell'analisi territoriale concreta. La Commissione europea richiede una valutazione effettiva, obiettiva e qualitativa. La prima petizione ha chiarito che Natura 2000 non rappresenta, da sola, una deroga.

La nuova petizione pone quindi il passaggio successivo:

Definire come si accerta la scarsità e quali conseguenze produce la sua eventuale assenza.

Prima i dati.

Poi l'accertamento della scarsità.

Poi il diritto applicabile.

Infine le decisioni.

Non il contrario.

Documentazione

Fonti istituzionali e documenti

1

Fonte istituzionale · Parlamento europeo

Petizione n. 0191/2025 – Coralba Bonazza

12 giugno 2025 — Notice to Members PE 774.552. Risposta della Commissione ricevuta il 12 giugno 2025.

europarl.europa.eu

2

Fonte istituzionale · Parlamento europeo – Commissione PETI

Ordine del giorno

24 settembre 2025 — Punto 53: petizione n. 0191/2025 Coralba Bonazza.

europarl.europa.eu

3

Fonte istituzionale · Commissione europea / Parlamento europeo

Risposta all'interrogazione E-003631/2023

26 marzo 2024 — Risposta di Thierry Breton: la scarsità deve essere oggetto di una “valutazione effettiva e obiettiva”, comprendente in particolare un'analisi qualitativa.

europarl.europa.eu

4

Fonte normativa · EUR-Lex

Direttiva 2006/123/CE – Articolo 12

12 dicembre 2006 — Direttiva relativa ai servizi nel mercato interno.

eur-lex.europa.eu

5

Giurisprudenza · EUR-Lex – Corte di giustizia dell'Unione europea

C-348/22 – AGCM contro Comune di Ginosa

20 aprile 2023 — CELEX 62022CA0348. La Corte ammette la combinazione tra approccio nazionale e analisi concreta del territorio costiero comunale.

eur-lex.europa.eu

6

Giurisprudenza · EUR-Lex – Corte di giustizia dell'Unione europea

C-574/25 – Balneari Rimini contro Comune di Rimini

10 luglio 2026 — CELEX 62025CO0574. Ordinanza ECLI:EU:C:2026:615.

eur-lex.europa.eu

7

Fonte giornalistica – non normativa · News Balneari

“Balneari, replica all'allarme di Luchetti: prima dei bandi i Comuni devono accertare la scarsità”

13 ottobre 2026 — Il confronto tra l'allarme sull'inerzia e il richiamo alla preventiva ricognizione della scarsità.

newsbalneari.com